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MESSINA, 14 Lug - Avrebbe chiesto soldi per azzerare le bollette del consumo di acqua per importi di migliaia di euro. Con l'accusa di tentativo di concussione il gup di Messina Maria Teresa ha condannato a tre anni e sei mesi Ferdinando Pierri, l'ex impiegato dell'Amam arrestato nel dicembre scorso dalla Squadra mobile. Ai suoi danni anche la pena accessoria della decadenza dall'impiego dopo che la stessa società che gestisce il servizio idrico a Messina lo aveva licenziato.
L'inchiesta era iniziata quando una donna, una casalinga messinese di 45 anni, aveva ricevuto per posta bollette Amam relative al 2004: 7 richieste di pagamento da 15 mila euro in tutto, per il consumo d'acqua di una casa di campagna.
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